La progettazione parte dall’assimilazione di un problema, nasce da un’idea, si sviluppa lungo percorsi razionali, ma include componenti creative ed emozionali. Gli aspetti ecologici ed economici sono costantemente tenuti presenti.Tutto ciò che rende un progetto “vivo”, e acquisisce un’identità e un’anima.

E’ una questione di feeling.

Giovanni Antonio Albertin
Roberto Dal Moro

L'ing. Albertin Giovanni Antonio ha iniziato la propria formazione con un’importante esperienza presso uno studio di progettazione patavino e successivamente presso un’impresa di costruzioni stradali ed idrauliche di livello nazionale. Ha continuato la propria attività come libero professionista fondando nel 1981, con altri colleghi, la S.I.A., studio associato con sede operativa a Padova, in questi anni si occupa di progettazione di acquedotti e fognature. Nell’86 fonda la società ISEco S.r.l. - Ingegneria e Servizi. La società si è sempre occupata di problematiche legate all'ambiente e al trattamento acque. Nel 1987 fonda lo studio Albertin e Associati che ha lo scopo di occuparsi nella maggior parte dei casi di lavori pubblici. Negli anni che intercorrono dal 1994 al 1997, è direttore tecnico dell'impresa di costruzioni Calcestruzzi Piave e consulente tecnico della Brussi Costruzioni, imprese di costruzioni generali. L’esperienza maturata nella Calcestruzzi Piave porta lo studio ad occuparsi inoltre della progettazione di opere stradali sia per imprese private che per enti pubblici. E' sempre in questo periodo (1994-97) che, in qualità di direttore tecnico, l'ing. Albertin affronta il problema della sicurezza nei cantieri stradali e ciò lo porta Parallelamente alla formazione idraulica si occupa di illuminotecnica, infatti dal 1991 al 1996 si reca in diversi stati dell’U.E. dove segue corsi di aggiornamento sulle più recenti acquisizioni del settore illuminotecnico: presso la Zumtobel in Austria, la Siemens a Regensburg e presso la Philips ad Amsterdam.nel tempo ad occuparsi, ben prima della 626 e della 494, di prevenzione nei cantieri. Parallelamente alla formazione idraulica si occupa di illuminotecnica, infatti dal 1991 al 1996 si reca in diversi stati dell’U.E. dove segue corsi di aggiornamento sulle più recenti acquisizioni del settore illuminotecnico: presso la Zumtobel in Austria, la Siemens a Regensburg e presso la Philips ad Amsterdam. Nel 1995 inizia studi specifici sull’inquinamento luminoso che lo portano a redigere a livello regionale il primo P.R.I.C. (Piano Regolatore Illuminazione Pubblica) che valuta l’inquinamento luminoso in conformità alla Legge Regionale e alla proposta di Legge nazionale.Attualmente esercita la sua professione a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, dove con l’ing. Roberto Dal Moro costituisce la società di ingegneria Albertin & Company s.r.l. operante nel campo dell’ingegneria civile. La sua attività lo vede impegnato oltre che nel campo della progettazione di infrastrutture civili, anche nel settore dell’illuminotecnica. Si occupa da circa un ventennio di illuminazione funzionale e scenografica di esterni, sostenendo l’utilizzo della luce quale elemento per ridisegnare di giorno e nella notte i particolari di una città, come dimostrano i minuziosi studi di design dei sistemi luminosi per alcune rinomate case costruttrici. Opera con tali sentimenti nell’intento di creare un’atmosfera più armoniosa e rispettosa dello spazio, delle tradizioni e della storia del luogo. Tale filosofia progettuale ispira, tra le tante, l’intervento di Caorle in Piazza Vescovado, la nuova scenografia del fiume Livenza a Sacile, l’illuminazione dell’Alzaia a Treviso e il viale Carlo Alberto a Carpi.
Lo stesso obbiettivo viene perseguito nella realizzazione dei Piani della Luce, tra i più conosciuti quello di Cortina d’Ampezzo e San Vito di Cadore, in cui spicca, soprattutto, la volontà di contenere l’inquinamento luminoso. Membro dell’APIL (Associazione Italiana Professionisti dell’Illuminazione), come tale, è autore di diversi articoli e monografie sul tema, nonché partecipante, in veste di relatore, a numerosi meeting a livello associativo ed indipendente.