Studio di fattibilità del Polo Scolastico e progettazione definitiva Scuola elementare – Tarcento (UD
Si tratta dell’incarico predisposto al fine di definire la fattibilità di un Polo che raggrupperà tutte le strutture scolastiche del Comune. L’Amministrazione comunale di Tarcento intendeva concentrare tutte le strutture necessarie alle scuole medie inferiori e primarie, dell’intero comune, in un unico Polo scolastico già esistente; aggiungendo cioè le scuole primarie attualmente site in un’altra area. Questo mantenendo attivo il regolare funzionamento delle scuole medie esistenti, e reperire spazi adeguati per rispondere alla richiesta di aule e spazi accessori per almeno quattro nuove sezioni di scuola elementare.
Progettista:

Albertin & Company Srl

Tipo di prestazione:

IB - VIB - IIIC – IIIB - IG

Periodo di esecuzione:

2011 - Tutt'ora in corso

Committente:

Comune di Tarcento (UD)

Importo dei lavori:

2.300.000,00€


DESCRIZIONE DEL LAVORO

Di fatto le scuole medie e primarie vengono affiancate e disposte in un unico ambito territoriale che verrà completamente rivisto, ampliato e riorganizzato anche negli spazi esterni alla luce oltre che della contiguità con l’importante ambito sportivo cittadino, anche con tutto il sistema viabilistico urbano.
E’ stato riprogettato il parcheggio, la fermata del bus e il sistema di pensiline di accesso alle strutture scolastiche.
Sono state progettate le strutture suddividendole in stralci funzionali: due stralci relativi ai corpi di fabbrica delle scuole primarie e uno stralcio relativo alla nuova mensa. Contestualmente inoltre al primo stralcio è stata riprogettata quasi completamente tutta la struttura esistente in modo che potesse ospitare le classi quinte della primaria, la direzione didattica, gli uffici e gli annessi servizi scolastici e parascolastici. Il progetto prevedeva anche la sistemazione della palestra per ridurla in base alle mutate esigenze e la costruzione di un auditorium/sala conferenze. Pertanto si ritiene di affrontare senza indugi, il problema di destinare strutture capienti e adatte ad ospitare il numero di alunni richiesto e che possano rappresentare una certezza per la popolazione scolastica elementare futura.
Tale studio di fattibilità, inoltre, tiene conto del trend di crescita demografica fornitoci dalla P.A. e valuta le capacità delle strutture esistenti anche in ragione dei costi necessari alla loro gestione e mantenimento.
Il sistema viabilistico e gli accessi al polo scolastico sono stati rivisti in modo che potessero essere gestiti in maniera efficiente gli afflussi di traffico nelle ore di punta scolastica. In particolare è stata studiata la viabilità interessata anche su scala più estesa rispetto all’ambito del polo, in modo da poter individuare capienza delle strade, nodi, punti di conflitto e direzioni di ingresso e uscita dal plesso, con conseguente proposta migliorativa a scala comunale. Riunire tutte le funzioni scolastiche in un unico sito comporta risparmi e miglioramenti sostanziali a livello distributivo, in termini di gestione energetica e a livello gestionale. Si realizza una nuova centrale termica, posta in posizione baricentrica rispetto al plesso scolastico, di potenza pari a 880 kW e collegata agli edifici nuovi ed esistenti mediante linea di teleriscaldamento. Le centrali termiche esistenti verranno convertite in sottocentrali. Un’unica centrale comune ai vari edifici permette di ottimizzare i rendimenti e ridurre i costi di gestione e manutenzione degli impianti. Con ulteriori collegamenti futuri la nuova centrale potrebbe servire anche parte dei limitrofi complessi sportivi. Sulla copertura dell’edificio mensa e servizi è prevista la possibilità di installare collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria al servizio degli spogliatoi della palestra e dei campi sportivi. I due nuovi edifici prevedono l’installazione dell’impianto fotovoltaico per una potenza complessiva di 70 Kwp con orientamenti, inclinazioni e forme studiate già in fase di progettazione preliminare al fine di ottenere il massimo rendimento. La valutazione di fattibilità progettuale è stata orientata al raggiungimento del massimo grado di flessibilità funzionale e tecnologico/impiantistico distinguendo fisicamente gli impianti dalle strutture per non creare interferenza di tipo gestionale manutentivo, perseguendo l’obiettivo di minimizzare i costi di realizzazione e gestione diretti ed indiretti (manutenzioni, ecc). L’obiettivo perseguito è stato quello di evitare la creazione di contenitori anonimi, ma di caratterizzare i contenuti in funzione della qualità ambientale in una visione integrata con l’organizzazione funzionale, con la maglia strutturale, con le reti impiantistiche, avendo come priorità assoluta l’accessibilità e la sicurezza per gli utenti finali.